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Questa è la storia del mio piccolo viaggio alla scoperta dei maestri del Giappone e delle loro scuole.
Sono tornato da quasi due settimane oramai e posso dire che se ripenso a quelle che erano le mie aspettative all’inizio, quando quest’esperienza era solo un’idea, non posso fare a meno di rendermi conto di quanto il mio pensiero fosse stato lontano dalla realtà.
Mi aspettavo esercizi di condizionamento sul modello di quelli che si vedono fare in tv ai monaci shaolin, come per esempio colpire la sabbia a mani aperte per condizionare le dita o spaccare mattoni a pugni; mi aspettavo esercizi di potenziamento funambolici, tipo camminare a testa in giù o fare gli addominali sul bagnasciuga di qualche fiume, e mi aspettavo esercizi di resistenza fisica ai limiti della sopportazione umana. Per fortuna non c’è stato nulla di tutto ciò, ma questo non mi importava tanto in quanto sono molto orgoglioso degli allenamenti che facciamo qua in Italia.
Le mie aspettative non sono state tradite ma anzi, sono tornato con un bagaglio pieno di bellissime emozioni e fantastiche esperienze.
Un obiettivo però me lo ero prefissato: quello di riuscire a portare a casa un incontro.
Non voglio entrare troppo nel particolare sul come erano strutturate le lezioni nei vari dojo, penso che questo sia l’aspetto meno interessante.
Quello che invece mi ha colpito di più era la devozione che ognuno dei partecipanti metteva nel dare del proprio meglio.
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L’estate ormai e’ giunta, caldo, voglia di vacanze e relax, niente di sbagliato per carita’ ma ricordiamoci che un vero studente ed atleta non dovrebbe mai dimenticare che dopo un periodo di meritato riposo non puo’ permettersi di andare indietro,  un mantenimento dello stato fisico deve essere un obbligo.
Nessuno vi chiedera’ per adesso di allenarvi tutti i santi giorni e di stare a dieta strettissima, non si vivrebbe una vita felice in questo modo e non tutti poi vogliono diventare “campioni del mondo”!
Quello che scrivero’ sono dei semplicissimi circuiti che possono essere fatti anche a casa, all’aperto, in palestra, insomma dove volete, senza nessun utilizzo di accessori, basta solo volerlo…

Circuito 1:

  • 10 Jumping Jack
  • 10 Burpees
  • 10 Flessioni (piegamenti sulle braccia) ad alta intensita’
  • 10 Jumping Squat
  • 10 Addominali (ogni ripetizione cambiate tipologia d’esercizio)
  • Eseguite questo circuito per un minimo di 3 ripetizioni consecutive ad un massimo di 5, tutti gli esercizi devono essere svolti alla massima intensita’ senza MAI tralasciare la perfetta esecuzione tecnica.

    OSU!

    Filippo Cala’

    Ripropongo con molto piacere un’intervista datata 2005 fatta da Gian Paolo Doretti, direttore dell’allora “Fight or Die”, dopo il mio rientro dal Giappone per la partecipazione al  World Koshiki Karate All Japan Open Championship di Tokyo.

    Intervista Filippo Cala’
    di Gian Paolo Doretti del 14/07/2005

    Era come un obbligo. Filippo si è classificato 2° ad un prestigioso torneo internazionale che si è tenuto in Giappone. Ho ralizzato questa intevista per chiedergli a caldo di questa esperienza e cosa ne pensa del mondo “full contact”.

    gpd = Gian Paolo Doretti
    FC = Filippo Calà

    gpd: Sei tornato dal Giappone ed hai conquistato un 2° posto. Spiegaci in che tipo di competizione hai partecipato. prosegui la lettura…

    filippo_high_kickCome spesso accade, adoro allenarmi all’aria aperta, in questa maniera ho la possibilita’ anche di effettuare esercizi che difficilmente potrei eseguire in palestra o nel Dojo, e poi i polmoni ne giovano sicuramente.
    Presto mettero’ online un video sul workout che ho eseguito, intanto lo descrivo molto velocemente tramite questa lista:

    15′ di riscaldamento
    12′ di scatti (un minuto al massimo della velocita’, un minuto di recupero)
    6 x 10 flessioni – 10 salti ginocchia al petto – 10 addominali gambe distese
    6 x 5 salti e trazioni alla sbarra (10-15 secondi di recupero)
    Stretiching

    Sono esercizi semplici di mantenimento, che possono essere eseguiti con una buona preparazione atletica, la mia scheda e’ solo un suggerimento, se volete provarla adattatela secondo il vostro stato di preparazione fisica.

    Rimanete collegati con noi per la pubblicazione del video.

    OSU!

    Filippo Cala’

    mattia_shodan_shinseikaiCirca 4 anni fa, uno dei tanti papa’ mi chiamo’ per chiedermi se poteva portarmi suo figlio, gia’ praticante di Karate “Tradizionale”, per iniziare la dura strada del Full Contact Karate Shinseikai.
    Subito gli dissi che non prendevo ragazzi al di sotto dei 15 anni, ma sentita la convinzione che aveva il padre, decisi di dare una possibilita’ al ragazzo.
    Mi si presento’ Mattia, appena 14 anni , scarsi 65 Kg, ma con un fisico longilineo che ben prometteva.
    Il primo giorno d’allenamento lo testai per bene, vidi tutte le sue lacune e su come reagiva alle mie correzioni, comunicai al padre alla fine della lezione che il figlio poteva continuare ad allenarsi da noi.
    Sono passati 4 anni, Mattia adesso ha 18 anni, 1 metro e 85 cm per 81 Kg, ha vinto molti match di Kickboxing, partecipato a gare di Karate a contatto pieno e vinto tornei di pugilato, il ragazzo ha stoffa e si allena con molta dedizione.
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