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Ultimamente e’ tempo per il sottoscritto di riflettere su quello che sta accadendo della mia vita (soprattutto a livello professionale).
Quest’anno volevo combattere il piu’ possibile, come se l’orologio biologico che tutti abbiamo dentro mi dicesse:”dai spara le ultime cartucce e calca ancora il ring finche’ puoi!”
Sono successe tante cose che me l’hanno impedito, infortuni piu’ o meno gravi che ancora mi porto dietro, lavoro ed impegni familiari, hanno ritardato il mio rientro sul ring.
Sono sincero: ho un ottimo lavoro, il dojo dello Shinseikai cresce sempre di piu’ sia a Roma che nelle altre regioni che coordino, giro il mondo sia per la vita professionale che per il Karate Shinseikai, ho allievi che crescono bene e gli agonisti fino a prova contraria vincono ogni volta che si confrontano in competizioni sportive, ma ce’ qualcosa che mi manca: COMBATTERE.
Non ho nulla da dimostrare, alcuni dei miei video sono pubblicati su youtube e potrebbero bastare quelli se volessi “vantarmi” di aver combattuto,  ma voglio condividere con chi legge il nostro sito ed i miei allievi la voglia di calcare ancora il ring.
Per questo non vi nascondo che sto organizzando un mio ritorno in Giappone per allenarmi e combattere, niente stage o camp, solo allenamento puro e duro con veri professionisti e poi mettermi alla prova con un avversario che ha la mia stessa voglia di confronto, il risultato sara’ quel che sara’, l’importante e’ salire su quel maledetto ed amatissimo quadrato ancora una volta…

OSU!

Filippo Cala’

Desidero complimentarmi con il mio allievo Mattia Faraoni per la vittoria del torneo nazionale di boxe “club degli azzurrini” conquistato in 4 giornate di match duri e di alto livello.
So per certo che ogni volta che Mattia sale sul ring per combattere di pugilato porti con se lo spirito dello Shinseikai Karate e lo dimostra come saluta il suo avversario con il classico : OSU!
Complimenti Mattia: fatti non parole!

OSU!

Filippo Cala’

A volte cerchiamo in giro per il mondo esempi da seguire e da cui imparare il piu’ possibile.
Tante volte ho ammesso di aver imparato da qualche mio allievo.
Andrea Marinucci responsabile del Dojo Shinseikai L’Aquila, anche se ha perso la casa dove abitava e’ rimasto in mezzo alla macerie per aiutare la Croce Rossa Italiana come volontario…
Questo oltre a riempirmi d’orgoglio come responsabile dello Shinseikai Italia mi riempie il cuore di commozione sapendo che nella nostra Famiglia ci sono persone come Andrea che ne fanno parte, io persone come Andrea li definisco Samurai… anzi no… Eroi.

Con VERO rispetto…

OSU!

Filippo Cala’

E’ ormai una tradizione per me alla fine di ogni saluto che conclude la lezione, tenere un piccolo discorso che aiuti i miei allievi a capire meglio cio’ che si e’ appena studiato ed allenato e condividere esperienze che mi sono state utili in passato.
Ogni volta che posso ricordo l’importanza del Mokuso (concentrazione) durante il saluto, non solo quando si deve sostenere un allenamento o una competizione ma soprattutto nella vita quotidiana, perche’ come dico sempre, non si pratica Karate solo quando si entra nel dojo, lo si pratica sempre!
Cerco di spronare tramite i miei discorsi a non abbattersi mai , ma di reagire allenandosi di piu’ e con piu’ scrupolo e dedizione.
Non ho problemi a raccontare dei miei successi e soprattutto dei miei errori, che per fortuna loro, ho fatto direttamente sulla mia pelle e per questo posso consigliarli come ritengo opportuno nei migliori dei modi.
Ho combattuto e spero di continuare a combattere quindi so cosa si prova prima di una competizione, il voler mettersi alla prova, purtroppo ci sono tanti personaggi che si autoconferiscono il nome di “Maestro” ma non hanno mai messo piede su un tatami o in ring davanti ai loro allievi e non sanno cosa si passa prima e durante un torneo o competizione.
Posso spiegare come ci si sente quando si vince e soprattutto quando si perde e su cosa fare per rimediare a situazioni sicuramente risolvibili.
Tutto questo per spiegare il mio rapporto con i miei allievi: persone che condividono la mia stessa passione con la voglia di migliorarsi come individui (e non solo come combattenti) tramite il Karate Shinseikai.
Ogni volta che uno di loro combatte (a prescindere che salga o meno sul podio) o semplicemente migliora grazie ai suoi sacrifici mi rende come un padre orgoglioso dei suoi figli, non mi ritengo assolutamente un Maestro, questa parola e’ troppo grossa per me, di Maestri veri ne ho conosciuti e non oso usare questo nome per identificarmi.
I miei allievi mi chiamano “Sensei” gli viene spontaneo chiamarmi così ma ogni volta che si presenta un nuovo studente e mi chiede come chiamarmi rispondo semplicemente : “Filippo”.

OSU!

Filippo Cala’

La foto che vedete qui a sinistra e’ stata scattata durante il terzo stage nazionale di Karate Shinseikai che ho tenuto a L’Aquila circa un anno fa.
Sappiamo tutti cosa e’ successo…
Il terremoto che si e’ abbattuto e’ stato catastrofico, molte persone hanno perso la vita e la maggiorparte dei sopravissuti non hanno piu’ un’abitazione…
Il giorno dopo l’accaduto ho chiamato subito Senpai Andrea Marinucci (responsabile del dojo a L’Aquila) per sincerarmi delle sue condizioni e dei suoi allievi, per fortuna nessuno di loro sembra essere stato vittima del terremoto, purtroppo molti di loro non hanno un posto dove dormire adesso…
MI sento impotente in questo momento, avrei voluto aggiornare il sito con notizie, filmati e tanto altro, sinceramente riesco solo a pensare ad una parte della nostra famiglia che sta soffendro e che necessita d’aiuto.
Voglio solo farvi sapere che vi sto vicino Amici miei e come sapete potete sempre contare su di me e su i vostri compagni di allenamento dello Shinseikai Karate!

OSU!

Filippo Cala’